Smart working? Il futuro passa per il Remote Project Manager

Smart working? Il futuro passa per il Remote Project Manager
Lo smart working resta predominante anche in quest’ultimo periodo post quarantena, e spesso non è più visto come una fase transitoria ma piuttosto come una modalità lavorativa che andrà via via sempre più a essere applicata in modo strutturato e duraturo.Se diversi sono i benefici che sono stati riscontrati fin dalla sua adozione, da un miglioramento della produttività a una gestione ottimizzata del tempo, è indubbio però che rimane ancora un certo scetticismo, soprattutto nei datori di lavoro, sull’adottare in modo più continuativo un simile sistema all’interno di imprese e attività professionali. Oggi, quindi, si sente l’esigenza di andare a individuare delle figure professionali capaci di traghettare le aziende verso una maggiore adozione del lavoro agile e allo stesso tempo di garantire standard elevati in termini di risultati ottenuti e gestione del lavoro, pur operando da remoto.È in questo preciso contesto storico che anche in Italia si sta iniziando a delineare il ruolo del Remote Project Manager, da tempo già presente in molte realtà lavorative che operano esclusivamente in smart working. Si tratta, infatti, di un Project Manager specializzato nella gestione

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